GLI ANIMALI NOSTRI INSEGNANTI

Suggerimenti di educazione civica permanente

 

Noi, sulla Terra, siamo l'Umanità.                                                                

Affermazione semplice che sottintende: Noi governiamo la Terra.

Oggi, nell'Era della Tecnologia Avanzata, abbiamo iniziato a pensare che la Terra sia una cosa e noi un'altra. Questa scissione forzata ha portato al disastro socio-ambientale, che si manifesta oggi nel cosiddetto Antropocene.

Vivendo in ambienti artificiali, abbiamo dimenticato che il Cosmo è Natura; se ci si allontana dalla Terra, per vivere in un'astrazione di civiltà, si cancella la diversità dei modi di vivere e non si conosce più ciò che ci accomuna Tutti: Animali, Vegetali, Materia,  la Terra è un Organismo Vivo, la Terra è Madre.

Attraversiamo i continenti come se fossero a due passi; perdiamo il senso dei nostri spostamenti, non capiamo né accettiamo quelli altrui, eleviamo barriere, ci difendiamo dal ricordo che siamo nati nomadi, da comuni radici.

L'uomo, mettendo da parte le Leggi di Natura, si è fatto nuove leggi, che distruggono ciò che è vivo: non più cittadini,  ma consumatori, non più convivenza, ma sopraffazione; anzi, per gli animali, le piante, l'aria stessa, minaccia di estinzione.

Mors tua, Vita mea. Con superbia lo si è creduto. In realtà, la Pandemia dice ovunque: la tua morte è la mia morte.

Ora le colpe dei padri ricadono sui figli.  Se non si stabiliscono  qualità positive  nelle relazioni tra individui della stessa specie, tra specie diverse, in una costante,  difficile e appassionata ricerca di equilibrio tra animato e inanimato l'estinzione può divenire realtà.

Come far crescere nei  nostri figli  un sentimento di appartenenza alla natura, perché la sentano, e loro con lei, ineffabile, unica, irripetibile?

Ridiventiamo allora Centauri, metà uomini, metà animali, per rientrare dentro l'Anima profonda dell'Esistenza.

Volgiamoci a guardare gli animali, a  come,  esseri volanti, quadrupedi e bipedi, accudiscono i loro nati, a come si procurano il cibo, a come si muovono, insieme o da soli, senza alterare l' equilibrio preesistente.

Osserviamo come si incontrano, si scontrano, come giocano, come mostrano attenzione e cura, come sanno usare e godere dell'erba fresca, dell'acqua, della sabbia, della roccia, della solitudine e dello stare insieme.

Impariamo dagli animali quanto è meraviglioso questo Mondo da Accudire e rendere Sacro con tutte le sue Creature.

Riscopriamo l'Eden,  la voglia di essere inventivi e creativi nelle relazioni con l'esistente.

Sentiamoci liberi di cercare la Felicità nell'imparare, umilmente,  dagli animali che osserviamo, la vera Umanità.

Bambini e giovani sono i destinatari immediati della speranza, sono loro i futuri custodi di se stessi e della natura, dentro la quale imparano a vivere, con empatia inconscia prima, consapevole poi, se pongono attenzione e cura a quella relazione, sentita con amore e tenerezza.

In realtà é possibile e necessario ritrovare l'io bambino in ognuno di noi, soprattutto in chi é più sofferente e fragile, nel fisico e nella mente, così da abbandonare la solitudine isolante, per sentirci tutti partecipi e custodi, mai padroni, di questo meraviglioso Cosmo.

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